Anzitutto ancora congratulazioni per la vittoria nel PGT di quest’anno. Come valuteresti lo svolgimento della stagione dei Primorski gorski teki?

Ancora una volta grazie per le congratulazioni. La stagione PGT di quest’anno è stata di per sé un cambiamento positivo rispetto agli ultimi anni. La possibilità di diversi approcci al circuito (sottocoppe) ha sicuramente rappresentato un valore aggiunto per l’intera competizione. Alcune novità portano senza dubbio anche a una visione positiva dell’intera storia del PGT. Quindi la mia valutazione è decisamente positiva, e anche il trend lo lasciava intuire. I complimenti alla direzione e a tutti gli organizzatori delle singole gare sono assolutamente meritati! Vorrei però esprimere ancora una volta rispetto alla precedente dirigenza per la lunga perseveranza e per aver permesso che il PGT continui.

Grazie per gli apprezzamenti; ci impegneremo a non tradire la fiducia dei corridori. Il calendario delle manifestazioni podistiche in Slovenia è negli ultimi anni piuttosto fitto. Perché proprio il nostro circuito PGT? Cosa distingue le nostre gare dalle altre?

Ottima domanda, la risposta si trova già nel passato. Tredici anni fa ho corso per la prima volta una delle gare del PGT, e lì trovo il primo “perché”: mi hanno subito convinto l’ospitalità e la cordialità degli organizzatori, tanto che ci sono tornato ogni anno. Un altro aspetto è l’ampia offerta di gare di montagna, ce n’è per tutti i gusti, da quelle più facili a quelle più impegnative. A questo aggiungo il fatto che siamo tutti una grande famiglia, anche senza un forte spirito competitivo. Semplicemente mi piace frequentare questo ambiente.

Guardando i punti, la tua vittoria appare piuttosto netta. Come ti è sembrata la concorrenza nel circuito? Cosa ha contribuito maggiormente alla vittoria? E la concorrenza degli anni passati, se la ricordi?

La vittoria complessiva è stata davvero convincente, qui ero un passo avanti rispetto agli altri ragazzi. Per il resto, la concorrenza durante l’anno è stata molto varia: da meno forte a di altissimo livello in alcune singole gare. Ma è così: stringi la mano a tutti, a volte è qualcun altro a essere più forte, a volte sei tu il migliore. Anche i profili dei percorsi influiscono diversamente sull’andamento della gara, ognuno sfrutta i propri punti di forza. Arrivano corridori più forti e allora cambia di nuovo tutto.

Il passato… con parecchi corridori siamo stati rivali, con alcuni lo siamo ancora. Ci sono già state molte “battaglie” diverse.

Hai una gara preferita nel circuito? E magari una, o un certo tipo di profilo, che ti si addice meno?

La mia prima gara preferita nel circuito è stata la Šmarski tek, che purtroppo da anni non esiste più; negli ultimi anni questo primato è passato alla gara su Malo Goro, che però non ci sarà più nemmeno quella. Ora posso dire che la mia gara preferita è la Tek na Kucelj (spero che duri ancora a lungo) 🙂

Non saprei indicare una gara o un profilo che mi si addice meno; direi piuttosto che mi trovo meglio nei formati di gara su-giù.

Speriamo che tu non porti sfortuna agli organizzatori delle tue gare preferite! Guardando alla nuova stagione: quali sono i piani? Difendere la vittoria, specializzarti in uno dei circuiti?

Spero davvero di no!

Prima di tutto bisognerà guardare il calendario delle gare, poi emergerà ciò che sarà più interessante. Se in questa stagione ho puntato alle classifiche in tutti i circuiti, nella prossima sarà sicuramente diverso. Può darsi che la mia stagione sia un mix completo; del resto l’obiettivo primaverile principale è la “maratona”, quindi si vedrà strada facendo cosa e come. In ogni caso, sicuramente mi si vedrà spesso in giro 🙂

Magari ancora un invito per chi non sa se partecipare o meno alle nostre gare nella nuova stagione. Perché il nostro circuito è il migliore o il più accogliente?

Assolutamente chiunque può trovare una gara interessante o una serie di gare del circuito, e nessuno se ne pentirebbe. L’ospitalità della gente del posto e la compagnia dei corridori sono sicuramente un motivo per cui a una gara arriva anche qualche volto nuovo. Spesso diciamo: “se non provi, non puoi sapere”.

Quindi potremmo dire che la socializzazione viene prima, mentre l’aspetto competitivo è al secondo posto?

Sicuramente la socializzazione è in questo caso un fattore molto importante; è giusto stare insieme e trascorrere bei fine settimana. Però è chiaro che, quando ci mettiamo sulla linea di partenza, siamo tutti competitivi e risvegliamo lo spirito agonistico che è in noi. Alla fine è un mix di entrambe le cose, almeno per me è così.

Grazie per le tue risposte. Ti auguro molti successi nella prossima stagione e naturalmente il minor numero possibile di infortuni!

Grazie mille e ci vediamo in tanti.