Gli organizzatori delle corse in montagna e alcuni corridori di montagna, come scrisse il 29 novembre 2000 nella richiesta di sponsorizzazione mediatica delle corse in montagna indirizzata al quotidiano Primorske novice il promotore e primo coordinatore della Coppa litoranea delle corse in montagna, il sežanese Dušan Pavlica, si riunirono in quell’anno e collegarono in una competizione di coppa le corse in montagna già allora affermate nel Litorale.
Ai fini del punteggio della Coppa Litoranea di corsa in montagna, che fu la prima denominazione della coppa, vennero prese in considerazione: la 3ª cronoscalata in montagna a Prdelo (Caporetto/Kobarid), la 7ª corsa in montagna da Podbrdo al Črna prst, la 3ª corsa in montagna al Kojca, la 3ª corsa in montagna al Nanos e la 20ª corsa sotto il Krn (Drežnica). Il 25 novembre 2000 si svolse l’ultima gara e per la prima volta furono proclamati i migliori atleti della categoria assoluta. Nella prima stagione, nelle cinque gare furono registrati poco più di 300 corridori.
Già pochi giorni dopo fu inviata a Primorske novice la richiesta di sponsorizzazione mediatica, sul modello delle coppe litoranee di corse su strada, che avevano concordato la sponsorizzazione mediatica con Primorske novice l’anno precedente. Con Venčeslav Japelj, redattore di Sobota, l’edizione del sabato di Primorske novice, che un anno prima aveva lanciato l’iniziativa di collaborazione con le corse su strada, fu raggiunto un accordo anche per le corse in montagna. L’effetto della promozione sul giornale nella seconda stagione delle corse in montagna del Litorale fu simile a quello delle corse su strada: in un periodo in cui la Slovenia era ancora poco sviluppata dal punto di vista podistico, il numero dei partecipanti alle gare nel Litorale iniziò a crescere rapidamente, così come aumentò il numero dei gruppi organizzativi che vedevano nello sviluppo delle proprie corse in montagna una prospettiva all’interno della coppa litoranea di corsa in montagna. Con le sue due coppe, il Litorale fu pioniere in Slovenia e già fin dall’inizio alle gare partecipavano anche corridori provenienti da altre regioni del Paese; con il passare degli anni arrivarono sempre più spesso anche atleti dall’Italia, dalla Croazia e da altri Paesi stranieri. Non esistono dati dettagliati sulle nazioni di provenienza, ma si tratta probabilmente di alcune decine di Paesi e della maggior parte dei continenti. Gli intraprendenti e appassionati organizzatori del Litorale e della vicina regione della Gorenjska acquisirono presto una notevole competenza logistica e sui nostri campi di gara iniziarono a svolgersi anche eventi podistici di livello mondiale
Nel suo primo anno di vita (2000) la coppa di corsa in montagna si chiamava Coppa Litoranea di corsa in montagna; nel 2001 fu rinominata Primorski gorski teki – Coppa Sobota; alcuni anni più tardi, con l’inizio dell’edizione quotidiana di Primorske novice, il nome cambiò in Primorski gorski teki – Coppa Primorske novice; nel 2011 la direzione rinominò la coppa in Primorske gorske teke. Questo nome si affermò rapidamente ed è rimasto in uso anche nei tempi più recenti, quando il PGT include, accanto alle corse in montagna, anche i trail a pieno titolo.
Negli anni 2002–2006 il coordinamento passò da Pavlica al gruppo del Kojca guidato da Tone Golob (che continuò a sostenere il PGT anche successivamente, allora nel ruolo di sponsor); tra il 2007 e il 2024 seguì il periodo più lungo e più fertile del PGT sotto la guida di Klavdij Čendak di Podgorje (e in seguito di Ivo Kete di Aidussina/Ajdovščina, che nell’équipe di Čendak assunse i principali compiti tecnici). In questo periodo il numero delle gare e dei corridori aumentò notevolmente e la coppa si arricchì di nuovi contenuti. Nel 2025 il coordinamento passò a Venčeslav Japelj di Capodistria e a Dominik Kobol di Vrtovin. La coppa fu ulteriormente sviluppata e modernizzata: tra l’altro furono introdotte quattro ulteriori coppe per specialità di corsa (salita, salita-discesa, vertical e trail), venne dedicata maggiore attenzione alle gare per bambini (con il supporto dello sponsor ajdovese Incom) e, tra gli adulti, ai trail. Queste scelte, in linea con le tendenze podistiche moderne, diedero nuovo slancio alla coppa e portarono a una crescita del numero di corridori del 49% (nel 2025, in 21 gare, furono registrate 2.505 partecipazioni). Nel 2026 il coordinamento della coppa è stato assunto interamente da Dominik Kobol; con l’uscita di due gare e l’ingresso di quattro nuove (tre trail e un vertical), l’offerta del PGT ha raggiunto il record di 23 gare.
Non tutte, dal punto di vista geografico, appartengono al Litorale o alla Slovenia: il superamento dei confini e l’unità nella diversità si rafforzano ulteriormente come parte dell’orientamento del PGT. Nel 2026 figurano ancora nel calendario anche la corsa in montagna al Črna prst, la prima corsa in montagna della storia slovena, e la corsa al Nanos, entrambe presenti nel PGT fin dall’inizio. Chapeau!

La prima corsa in montagna in Slovenia (1970), Podbrdo–Črna prst, in memoria di Ivan
Anderle, è una delle due gare che partecipano al PGT fin dall’anno di fondazione della
coppa, nel 2000. Accanto alla gara della valle del Bača (Grapa), l’altro decano del PGT è
la corsa al Nanos. La fotografia della partenza risale al 2010.
Come scrisse il 27 marzo 2001 il promotore della creazione della coppa di corsa in montagna Dušan Pavlica, anche i giovani del Litorale hanno ottime possibilità di affermarsi a livello nazionale. Fin dai suoi inizi, le corse in montagna del Litorale sono state una base per la crescita di atleti promettenti e anche di corridori di successo a livello mondiale (ai Campionati del mondo di corsa in montagna l’elenco dei grandi protagonisti inizia con Veronika Koren, Mitja Kosovel, Mateja Kosovel e Lucija Krkoč, la cui lunga carriera da campionessa continua, dopo oltre 25 anni, a regalarci risultati di altissimo livello).
Accanto a questi e ad altri nomi illustri, sulle orme dei corridori del PGT con il maggior numero di vittorie – Simon Alič e Mihaela Tušar, con rispettivamente 91 e 58 successi conquistati entro la fine del 2025 – avanzano le giovani generazioni, senza le quali non possiamo immaginare le squadre nazionali di corsa in montagna e trail. Allo stesso modo, gli organizzatori delle gare del PGT costituiscono la base per la maggior parte delle competizioni a livello nazionale.
Naturalmente, anche nelle corse in montagna e nei trail si tratta di competizioni, come in tutti gli sport; tuttavia, fin dall’inizio è rimasta centrale la motivazione ricreativa. I partecipanti al PGT prendono parte alle gare perché questa forma di attività è interessante, divertente e fonte di grande soddisfazione. Superando le fatiche e allenandosi costantemente, giovano prima di tutto a se stessi e compiono passi verso una vita più sana e piena, scriveva Dušan Pavlica un quarto di secolo fa. Questa è l’essenza del PGT ed è la risposta alla domanda sul perché questa coppa podistica del Litorale, anche dopo oltre venticinque anni di vita, rimanga così vitale e attraente.

Alla corsa di Col nel 2017 partecipò anche il giapponese Fujio Miyachi, frequente
partecipante alle gare slovene e grande amante del nostro Paese. La temperatura attorno
allo zero non lo fermò mentre posava con la bandiera nazionale.